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L’insegnamento della lingua italiana in Marocco.

 

Negli ultimi anni l’insegnamento della lingua italiana nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente ha registrato una costante espansione[1]. La lingua infatti, non più barriera ma potenziale veicolo di scambio tra una sponda e l’altra del Mediterraneo, viene sfruttata a pieno quale strumento di comunicazione e incontro.

In tale panorama il caso del Marocco può essere considerato emblematico: accanto alle lingue “tradizionali” come l’inglese e il francese infatti, lo studio dell’italiano sta acquisendo un’importanza sempre maggiore non soltanto a fini commerciali ma anche sociali e culturali. A spingere i marocchini ad avvicinarsi alla nostra lingua infatti sono sia motivi di lavoro[2] (molti degli studenti presso l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e presso l’associazione Dante Alighieri di Casablanca e molti giovani diplomati del liceo italiano di Casablanca, per esempio, lavorano o lavoreranno in ditte italiane) sia il desiderio di recarsi in Italia per ricongiungersi ai propri parenti o per completare gli studi anche grazie alle Borse di studio assegnate ogni anno dal Ministero italiano degli Affari Esteri a studenti, dottorandi e docenti[3].

La lingua italiana viene insegnata nell’ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento del delle lingue con attestato finale  nei corsi dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Rabat  e dalla Dante Alighieri di Casablanca. Per quanto riguarda le università sono stati attivati corsi di lingua e cultura italiana già nel 1986 e 1987 rispettivamente a Rabat e Casablanca. Dall’anno accademico 2001/2002 è stato, inoltre, aperto il dipartimento di italianistica presso la facoltà di Lettere e Scienze Umane dellUniversità Mohamed V che si affianca agli atenei in cui l’italiano viene insegnato come lingua complementare (Casablanca, Marrakech)

Nellambito degli Accordi bilaterali tra il Marocco e lItalia, infine, nellanno scolastico 1993/1994 il Ministero dellÉducation Nationale, de l'Enseignement Supérieur, de la Formation des Cadres et de la Recherche Scientifique ha inserito la lingua italiana nei programmi curricolari in 20 scuole superiori del Regno[4].

Ad oggi a studiare l’italiano in tutto il Marocco sono quasi in 5000 e 87 sono gli insegnanti divisi tra  Lycées (27) e Collèges (50) cui si aggiungono il Centre Pédagogique Régional (CPR), l’École Normale Superieure (ENS) di Rabat, numerose scuole private e il Centro Euro-Mediterraneo di cinematografia e dell’audiovisivo con sede a Ouarzazate. Un risultato di certo incoraggiante per tutti coloro che lavorano nel settore e si impegnano affinché la lingua italiana, che già suscita ampio interesse, continui a coinvolgere sempre di più gli studenti e i lavoratori marocchini.   Rabat Giugno 2011

 

 

http://www.iicrabat.esteri.it/IIC_Rabat/Menu/Imparare_Italiano/

 

[1] http://www.corriere.it/speciali/crusca/mediterraneo.shtml [2] Protocollo esecutivo tra il Governo della repubblica Italiana e il Governo del Regno del Marocco, art.7 [3] http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/Opportunita/BorseStudio_stranieri.htm [4] Ibidem