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Cooperazione economica


Secondo i dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale, il Marocco riporta nel 2015 un prodotto interno lordo pari a 100,967 milioni di dollari, con un tasso di crescita dello stesso del 4,5%. Nel 2016, a causa dello sfavorevole andamento dell’ultima annata agricola,  si sta registrando un tasso di crescita notevolmente ridotto (2,2%), che si prevede sarà comunque in lenta e costante ripresa negli anni a  seguire (3,2% nel 2017, 3,7% nel 2020). Il tasso d’inflazione risulta essere pari a 1,6%. In seguito all’adozione della nuova Costituzione del 2011, il Paese ha varato un vasto piano di riforme volte a rafforzare lo stato di diritto, a modernizzare le Istituzioni e a garantire un maggiore decentramento politico e amministrativo. Da questo punto di vista, il Paese rappresenta un’eccellenza regionale in ragione della sua stabilità politica ed economica e delle buone prospettive di crescita. Secondo i dati ISTAT, nel primo trimestre 2016 l’interscambio commerciale tra Italia e Marocco è aumentato del 10,6%, passando dai circa 530 milioni di Euro relativi al 2015 a 586 milioni di euro nel 2016. Nello stesso trimestre, le esportazioni italiane, pari a 376 milioni di euro, sono cresciute del 18% rispetto all’analogo periodo del 2015, mentre le importazioni dal Marocco, pari a 210 milioni di Euro, sono diminuite dello 0,5%. Di conseguenza, il saldo commerciale risulta a favore dell’Italia (+ 166 milioni di Euro). Nel primo trimestre del 2016, i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio sono diventati la prima voce di esportazioni italiane in Marocco (dopo la chiusura della  Samir, la piu’ grande raffineria del Paese), seguiti dai macchinari, dai tessuti e da prodotti chimici di base. I prodotti marocchini maggiormente esportati verso l’Italia sono i prodotti ittici lavorati e conservati (+24%), seguiti dagli autoveicoli (+22%) e dalle apparecchiature di cablaggio. Dai dati disponibili, risulta che l’Italia sia salita di una posizione nella graduatoria dei fornitori esteri del Marocco, collocandosi in sesta posizione con una quota del 5,7% sul totale delle importazioni, e collocandosi dopo Spagna, Francia, Cina, Stati Uniti e Germania. L’Italia ha anche risalito una posizione nella graduatoria dei clienti esteri del Marocco, con una quota di 4,43% sul totale delle esportazioni, posizionandosi al terzo posto dopo Spagna e Francia. Il Piano Straordinario per la Promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico identifica il Marocco tra le nuove opportunità. Il Paese, infatti, rappresenta un partner strategico per le imprese italiane orientate ad effettuare investimenti nella regione. In ragione delle riforme istituzionali intraprese e della stabilità della situazione politica, nonché delle buone prospettive di crescita economica che interessano la regione, numerose imprese italiane hanno recentemente annunciato la propria intenzione di effettuare investimenti in Marocco, o di consolidare la propria presenza nel Paese.



Maggiori informazioni sull’economia marocchina e le relazioni con l’Italia possono essere trovate nel Rapporto congiunto Ambasciata - Ufficio ICE al link: http://www.rapportipaesecongiunti.it/rapporto-congiunto.php?idpaese=83